L'intervento oggi nell'aula del Consiglio regionale
Fondi pdl in regione, Polverini cerca il rilancio
“C’è stato un uso abnorme e disinvolto di fondi destinati a gruppi in Consiglio e quanto accaduto è una catastrofe paragonabile all’alluvione di Firenze”, è quanto detto dalla presidente della regione Lazio, Renata Polverini, nel corso del suo odierno intervento al Consiglio regionale in merito ai fondi del gruppo Pdl alla regione Lazio utilizzati dall’ex capogruppo Franco Fiorito.
7 AGO 20

“C’è stato un uso abnorme e disinvolto di fondi destinati a gruppi in Consiglio e quanto accaduto è una catastrofe paragonabile all’alluvione di Firenze”, è quanto detto dalla presidente della regione Lazio, Renata Polverini, nel corso del suo odierno intervento al Consiglio regionale in merito ai fondi del gruppo Pdl alla regione Lazio utilizzati dall’ex capogruppo Franco Fiorito.
La governatrice ha parlato di utilizzo anomalo di questi fondi, sottolineando come nei cittadini la percezione dei fatti sia qualcosa che equivale, "a prescindere dal momento storico in cui viviamo, ad un atteggiamento insopportabile e indecente". “Ora sono qui per chiedere scusa”, ha proseguito Polverini, “e ho scelto questa sede per parlare perchè anche se non ho una responsabilità amministrativa di quanto accaduto ne sento la responsabilità politica".
Adesso, per la presidente della regione Lazio, è arrivato il momento della svolta: "O siamo tutti convinti che il tempo è scaduto oppure non credo valga la pena di andare avanti. O siamo convinti che superiamo questo scoglio oppure siamo come la Concordia e ci sfracelliamo". “Il Lazio – ha poi proseguito – non è una regione qualsiasi ma è la regione dove c'è la capitale, dove si è consumata la storia del nostro Paese, dove vive e lavora la classe dirigente dell'Italia”. "Io credo che siamo oggi nelle condizioni o di andare a casa oppure di rilanciare una partita alta e far partire da questa regione un esempio: cioè che la politica, quella sana, quando raggiunge il fondo è in grado di reagire – ha inoltre aggiunto Polverini - Però non c'è tempo per accordi nè compromessi. Oggi non c'è tempo". “Inutile prendercela con Grillo – ha infine concluso la governatrice – l’anti-politica siamo noi se non cambiamo strada”.
La governatrice ha parlato di utilizzo anomalo di questi fondi, sottolineando come nei cittadini la percezione dei fatti sia qualcosa che equivale, "a prescindere dal momento storico in cui viviamo, ad un atteggiamento insopportabile e indecente". “Ora sono qui per chiedere scusa”, ha proseguito Polverini, “e ho scelto questa sede per parlare perchè anche se non ho una responsabilità amministrativa di quanto accaduto ne sento la responsabilità politica".
Adesso, per la presidente della regione Lazio, è arrivato il momento della svolta: "O siamo tutti convinti che il tempo è scaduto oppure non credo valga la pena di andare avanti. O siamo convinti che superiamo questo scoglio oppure siamo come la Concordia e ci sfracelliamo". “Il Lazio – ha poi proseguito – non è una regione qualsiasi ma è la regione dove c'è la capitale, dove si è consumata la storia del nostro Paese, dove vive e lavora la classe dirigente dell'Italia”. "Io credo che siamo oggi nelle condizioni o di andare a casa oppure di rilanciare una partita alta e far partire da questa regione un esempio: cioè che la politica, quella sana, quando raggiunge il fondo è in grado di reagire – ha inoltre aggiunto Polverini - Però non c'è tempo per accordi nè compromessi. Oggi non c'è tempo". “Inutile prendercela con Grillo – ha infine concluso la governatrice – l’anti-politica siamo noi se non cambiamo strada”.